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Ultimo Aggiornamento
06/11/2017
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Rivoluzione a quattro ruote per il Codice della strada

Multe salate sui telefonini, patente a 16 anni e 4 punti per i virtuosi, queste alcune delle novità in approvazione alle camere sulla riforma del Codice della strada. Dopo il no definitivo al divieto di vendita assoluto di alcolici sulle autostrade il governo provvede ad emanare una serie di divieti e sanzioni per scoraggiare comportamenti di guida pericolosa.

 

Aumenterà infatti la pena, compresa tra i 2 e i 6 anni, attualmente è da 1 a 5, per l'omicidio colposo se chi ha investito una persona è ubriaco o drogato. Considerato reato anche l'omissione di soccorso per ubriachezza o assunzione di stupefacenti, punibile con l'arresto da tre ad otto anni. Se c'è recidiva, la pena può salire fino a 10 anni. Per quanti invece circolino senza patente è previsto il carcere fino ad un anno, se pizzicati la seconda volta. Fino ad ora la guida senza patente veniva punita solo con una sanzione amministrativa da poco più di 2 mila euro fino ad un massimo di circa 9 mila. Assieme all'arresto, che si applica alle persone che violano la norma due volte nel corso di un biennio, la sanzione pecuniaria rimane anche se ridotta di poco.

 

Stretta anche sui motorini truccati, chiunque fabbricherà o venderà ciclomotori che superano il limite dei 45 chilometri all'ora rischia di pagare da mille a 4 mila euro di sanzione amministrativa. Mentre chi li modifica successivamente dovrà pagare da 148 a 594 euro di multa. Multe più salate anche per quanti parlino a telefono durante la guida o ascoltino la musica in cuffia: la multa sarà tra i 148 e i 594 euro, ed è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi. La sospensione scatterà per chi compie la stessa violazione nell'arco di due anni. Sparisce la perdita di cinque punti dalla patente. Chi ha la patente da meno di tre anni non potrà mettersi al volante di motocicli con potenza superiore a 25kW e ad auto più potenti di 60 kW: in pratica dovrà limitarsi a guidare solo le utilitarie.

 
Arrivano inoltre revisioni obbligatorie della patente per i principianti che abbiano commesso incidenti gravi e, in generale, per chi dopo un incidente ha avuto la patente sospesa per almeno due mesi. Brutte notizie anche per il mondo pubblicitario, a cui è severamente vietato qualsiasi riferimento alla velocità di auto, moto e scooter. Toccherà all'Authority per la concorrenza l'accertamento della violazione di questo divieto, che costerà da 50 a 500 mila euro. Somme che saranno destinate a finanziare iniziative di educazione stradale e campagne di informazione e prevenzione sulla sicurezza stradale.

Dulcis in fundo il raddoppio dei punti "bonus" da 2 a 4 per gli automobilisti virtuosi che durante l'anno non abbiano commesso infrazioni. Ed aumentano da 60 a 90 i giorni a disposizione degli automobilisti per pagare in misura ridotta le contravvenzioni e per presentare ricorso al Prefetto.

Fanno ingresso nel mondo delle 4 ruote i giovani di 16 anni purché la richiesta del foglio rosa sia effettuata da parte di un genitore/tutore maggiorenne. I giovanissimi aspiranti alla patente potranno naturalmente guidare solo se affiancati da chi abbia un'esperienza di almeno dieci anni e senza altri passeggeri a bordo. Inoltre il minore dovrà precedentemente sostenere almeno dieci ore di scuola guida, di cui quattro su autostrada e due di notte.

 

Queste le limitazioni previste dalla normativa in approvazione:
  • bisognerà essere già in possesso di una patente di categoria A;
  • si potranno guidare "autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t (con esclusione del traino di qualunque tipo di rimorchio);
  • ci si potrà esercitare solo se accompagnati da una persona in possesso di patente di categoria B o superiore da almeno dieci anni;
  • il veicolo dovrà avere un rapporto potenza/tara fino a 60 kW/t;
  • per esercitarsi occorrerà l'autorizzazione della motorizzazione civile, rilasciata su istanza di uno dei genitori;
  • ci si potrà esercitare alla guida solo dopo aver fatto dieci ore di corso pratico di guida presso un'autoscuola, di cui quattro ore in autostrada o su strade extraurbane e due in ore notturne;
  • sul veicolo non potrà prendere posto nessun altro, all'infuori, ovviamente, del conducente e dell'accompagnatore;
  • il veicolo dovrà essere munito di un nuovo contrassegno con le lettere "GA".

Novità in vista anche per la componentistica auto, inizialmente contenuta nel cosiddetto decreto Bersani ma poi stralciata da quel provvedimento. L'acquisto di pezzi di ricambio alternativi alle case madri di produzione dell'auto saranno possibili solo per quelle parti del veicolo non considerate "sensibili" mentre sarà comunque necessaria la certificazione della motorizzazione civile o di enti riconosciuti dallo stato per il collaudo.

 

Articolo tratto dal sito www.msn.com

Data: 30/06/2007


 
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